Con l’avvento della pandemia, le attività di volontariato dell’Associazione Gli Scriccioli di Serafino, operante dal 2015 all’interno della Fondazione Piccola Opera Charitas, si sono fermate per motivi prudenziali. Ad eccezione del servizio alla mensa per i poveri Casa San Francesco.

Desiderio premuroso di padre Serafino Colangeli, la mensa ha rappresentato da sempre quello sguardo attento alle dimensioni della povertà, della fragilità e della vulnerabilità, un modo concreto per rispondere ai bisogni essenziali dell’uomo che soffre.
Successivamente alle disposizioni del DPCM dell’11 marzo “Io resto a casa”, l’attività è stata riorganizzata: non si pranza più seduti a tavola, ma vengono distribuiti i pasti da asporto e gli ospiti in fila rispettano la distanza di sicurezza di due metri. Tutti i volontari hanno in dotazione i dispositivi di protezione individuale.
Il pranzo viene consegnato ogni giorno compreso i festivi dalle 12.00 alle 13.15, gli ospiti quotidianamente sono una trentina.
Ci dicono dall’Associazione: “È vero che la situazione che ci troviamo ad affrontare è difficile, ma ciò che non è cambiato è l’entusiasmo dei nostri volontari e di alcuni ragazzi scout che ci danno una mano nel servizio che, nonostante le giuste limitazioni del caso, fanno il possibile affinché gli ospiti che ogni giorno si recano da noi si sentano ACCOLTI, anche solo con un semplice sguardo, un sorriso. Si sentano come a casa.
Questo tempo di emergenza un po’ spaventa, ma portiamo nel cuore il carisma fondativo di padre Serafino che si può riassumere nell’esortazione paolina “portare i pesi gli uni degli altri”
Questo è il bello di questo servizio, questa è Casa San Francesco”

#insiemesipuò

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