A Teramo la quarta ed ultima tappa abruzzese della mostra “Non si può morire per un dollaro. La rivoluzione di Amadeo Peter Giannini”.
L’esposizione, promossa dal CSV Abruzzo Ets nell’ambito del progetto “Scuola e Volontariato”, sarà visitabile da mercoledì 22 a mercoledì 29 aprile a Teramo nella Sala Espositiva comunale in via Nicola Palma n° 16, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Nella mattinata di mercoledì 22 aprile, alle ore 10:00, a Teramo, nella Biblioteca Diocesana, in via San Berardo n° 22, ci sarà un incontro di presentazione della mostra e, a seguire, la prima visita guidata alla mostra con il curatore.
Intervengono:
Casto Di Bonaventura, presidente CSV Abruzzo;
Marco Massetti, capo delegazione territoriale di Teramo del CSV Abruzzo;
Roberto D’Addario, curatore della mostra;
Antonino Macera, presidente Bcc dell’Adriatico teramano;
Anna D’Eustacchio, Caritas diocesana Teramo-Atri
L’ingresso alla mostra è libero e ci sarà sempre la possibilità di visite guidate.
Le scuole interessate alla visita guidata possono effettuare la prenotazione compilando questo modulo: https://form.jotform.com/260663761414053
Gruppi e associazioni con più di 5 persone possono prenotare la visita guidata compilando questo modulo: https://form.jotform.com/260664722152050
Per info:
0861.558677
334.7041179
segreteriateramo@csvabruzzo.it
“Non si può morire per un dollaro” è la frase di un bambino di sei anni che vede morire il papà per un diverbio seguito a una paga non versata. Quel bambino si chiamava Amadeo Peter Giannini, figlio di immigrati italiani negli Stati Uniti che diventò il fondatore della Bank of America, per decenni il più potente istituto bancario del pianeta. Quel trauma infantile segnerà tutta la sua vita futura di imprenditore illuminato, il primo a concepire la banca come un bene di largo consumo, un servizio per tutti, e non soltanto per ricchi.
E, in un momento come quello attuale in cui sembra che le dinamiche economiche fondate sul profitto stiano dominando il mondo, il CSV Abruzzo Ets ha ritenuto opportuno proporre la mostra “Non si può morire per un dollaro”, ai giovani innanzitutto ma alla cittadinanza abruzzese tutta, l’esempio di una persona di infinita correttezza che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia. Giannini era solito dire: “Portate i vostri piccoli risparmi e vi faccio prestiti anche a partire da 25 dollari. Come garanzia guardo i calli sulle mani”.
Ulteriori informazioni sulla mostra: https://www.csvabruzzo.it/abruzzo/mostra-non-si-puo-morire-per-un-dollaro/



