Cresce la preoccupazione di Fintred Chieti Odv per i recenti episodi di disagio e violenza giovanile registrati nel territorio teatino. L’associazione sottolinea la necessità di una riflessione approfondita sul ruolo educativo della comunità, delle istituzioni, della scuola e del mondo associativo nel sostenere le nuove generazioni.
Da anni impegnata nella sensibilizzazione sociale, nella promozione della prevenzione delle malattie renali, nella diffusione della cultura della donazione degli organi e nella valorizzazione della solidarietà, Fintred Chieti Odv evidenzia l’importanza di creare occasioni concrete di partecipazione e cittadinanza attiva rivolte ai giovani.
In occasione della Giornata Mondiale del Rene, celebrata lo scorso 12 marzo, l’associazione aveva inviato agli istituti scolastici superiori del territorio proposte di coinvolgimento degli studenti nelle attività associative e di volontariato, manifestando anche la disponibilità a collaborare con i comitati studenteschi.
L’iniziativa mirava ad avvicinare i ragazzi a tematiche di rilevanza sociale e sanitaria, tra cui la prevenzione delle malattie renali, la cultura della donazione degli organi, il trapianto, l’educazione sanitaria e il volontariato.
Secondo quanto riferito dall’associazione, nessun istituto scolastico ha dato seguito concreto alla proposta. Una circostanza che, precisano i responsabili di Fintred Chieti Odv, non viene interpretata come una critica, bensì come uno spunto di riflessione costruttiva sulla necessità di offrire ai giovani maggiori opportunità di ascolto, confronto e partecipazione.
L’associazione ritiene infatti che gli adolescenti abbiano bisogno di esperienze autentiche, modelli positivi e occasioni reali per sentirsi parte attiva della società. Da qui la proposta di costruire una rete permanente di collaborazione tra scuole, associazioni, ASL, Ufficio Scolastico Provinciale Chieti-Pescara e assessorati competenti, attraverso protocolli d’intesa e progetti strutturati dedicati al mondo giovanile.
Per Fintred Chieti Odv, il volontariato e l’associazionismo possono rappresentare un importante presidio educativo e sociale, capace di promuovere valori fondamentali come empatia, rispetto, responsabilità, inclusione e solidarietà.
“Prevenire il disagio significa creare comunità”, ribadisce l’associazione, che rinnova la propria disponibilità al dialogo e alla collaborazione con tutte le realtà scolastiche e istituzionali del territorio.


