Rimborsi sanitari bloccati e importi obsoleti: Fintred Chieti denuncia ritardi e chiede interventi urgenti

L’Associazione Fintred Chieti interviene con determinazione sulla situazione dei rimborsi destinati ai pazienti dializzati, ai pazienti in dialisi peritoneale e ai trapiantati del territorio della ASL di Chieti, relativi ai mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2026, che risultano ancora non erogati.

Si tratta di un ritardo grave che colpisce cittadini costretti a sottoporsi a terapie salvavita e controlli clinici costanti, affrontando spese continue per gli spostamenti verso i centri di cura. Anche i pazienti in dialisi peritoneale, pur effettuando la terapia a domicilio, necessitano di frequenti accessi ospedalieri per visite, controlli e approvvigionamento dei materiali, sostenendo comunque costi rilevanti.

A ciò si aggiunge una criticità strutturale: la normativa regionale di riferimento, risalente al 1998, prevede importi ancora espressi in lire e mai adeguati né all’euro né all’attuale costo della vita. È inaccettabile che il rimborso per una seduta dialitica sia ancora fermo a circa diecimila lire, poi convertite in 5,16 euro. Si tratta di una cifra che rappresenta una grave offesa alla dignità del paziente fragile ed è del tutto insufficiente rispetto alle spese reali sostenute dai pazienti.

In data 7 aprile 2026, Fintred Chieti ha trasmesso ufficialmente tramite PEC una proposta di aggiornamento dei rimborsi per pazienti nefropatici, includendo dializzati, pazienti in dialisi peritoneale e trapiantati, indirizzata nello specifico all’Assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì e per conoscenza al Direttore Generale dell’ASL2 Lanciano-Vasto – Chieti

La comunicazione risulta:

  • protocollata dalla ASL di Chieti con prot. n. 39740 in data 08/04/2026;
  • acquisita dalla Regione Abruzzo con oggetto “Trasmissione proposta di aggiornamento di rimborsi per pazienti nefropatici”, protocollata con n. 0139997/26 in data 07/04/2026.

Nonostante tali passaggi formali e i ripetuti solleciti inviati tramite email, comunicati stampa e PEC, ad oggi non si registra alcun riscontro concreto né apertura al confronto.

Fintred Chieti evidenzia come questa situazione rappresenti una grave carenza di attenzione istituzionale verso i pazienti nefropatici, che continuano a subire disagi economici e organizzativi senza un supporto adeguato ai loro bisogni.

L’Associazione chiede con urgenza:

  • lo sblocco immediato dei rimborsi arretrati;
  • l’aggiornamento della normativa regionale;
  • un adeguamento reale dei contributi ai costi attuali, per tutte le tipologie di pazienti nefropatici.

Fintred Chieti ribadisce la propria disponibilità a un confronto costruttivo con la Regione Abruzzo, auspicando un intervento immediato a tutela della dignità e dei diritti dei pazienti.

A sostegno della proposta avanzata, si evidenzia come altre Regioni abbiano già da tempo aggiornato i propri strumenti normativi in materia. In particolare, la Regione Lazio, con la Legge regionale 19 novembre 2002, n. 41, ha previsto interventi a tutela delle persone affette da insufficienza renale cronica, riconoscendo il principio del rimborso delle spese di trasporto per i pazienti sottoposti a trattamenti dialitici e garantendo misure di sostegno economico commisurate ai reali costi sostenuti.

Tale normativa si fonda sugli stessi principi di equità e continuità assistenziale alla base della proposta avanzata da Fintred Chieti, che chiede un aggiornamento urgente della disciplina regionale abruzzese, ancora ferma a parametri non più adeguati al contesto economico attuale.