Riceviamo e pubblichiamo la nota della Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) dell’Aquila.
Cara Task Force sulla Sicurezza Stradale,
Siamo stati contenti che tu sia nata per affrontare il tema della sicurezza stradale, anche se ci chiediamo: davvero era necessaria una task force perché gli assessorati del nostro Comune si parlassero tra loro?
Sei nata nel dolore – quello vero, insopportabile – delle tragedie di via Corrado IV. E dopo ripetuti scontri tra automobilisti, persone che inspiegabilmente (o no?) sono uscite fuori strada o si sono cappottate in solitudine con i loro veicoli, investimenti di pedoni e di chi si muove in bicicletta. L’utenza vulnerabile, quella che il Codice della Strada dice di voler tutelare fin dall’articolo 1. Quella che noi, come città, continuiamo a non tutelare affatto.
Le nostre proposte (che ripetiamo, perché a volte serve)
Per via Corrado IV abbiamo già presentato una proposta il 12 ottobre 2025. Ma la ripetiamo, con nuovi esempi e immagini, perché vogliamo essere sicuri di essere chiari come l’acqua del fiume (quando è pulito).
Le quattro corsie di via Corrado IV misurano 4,5 metri ciascuna, quindi ogni carreggiata di marcia è di 9 metri. In questi 9 metri – che non sono pochi, diciamocelo – c’è ampio spazio per:
- Una pista ciclabile monodirezionale di 2 metri (compreso il cordolo di protezione di 50 cm)
- Una corsia riservata ai bus di 4 metri
- Una corsia per le automobili di 3 metri
Nelle figure che alleghiamo in calce speriamo che il concetto emerga più chiaro di qualsiasi descrizione a parole. Questa configurazione è estendibile sulla SS 80 (eliminando quell’assurdo raccordo autostradale in pieno centro urbano), in via Beato Cesidio e su tutto l’asse di attraversamento della città.
E poi ci sono gli attraversamenti pedonali. Vanno realizzati come l’Amministrazione ha già fatto in qualche caso – bene, complimenti – ma ai quali noi aggiungeremmo le isole pedonali: quei marciapiedi a metà carreggiata che permettono alle persone di attraversare con maggiore sicurezza, senza sentirsi come Indiana Jones che sfida il destino ogni volta che deve raggiungere l’altro lato della strada.
E se tu avessi davvero “the force of the task”?
Cara Task Force, se tu avessi davvero the force of the task, convinceresti i Signori Amministratori che sviluppare il Trasporto Pubblico Locale non è un’utopia, ma una necessità. Convincerebbe le persone a prendere di più l’autobus per gli spostamenti, facendo risparmiare loro tantissimi soldi per la gestione dei veicoli di famiglia (carburante, assicurazione, manutenzione, parcheggio, sanità mentale).
Anche per una modifica iniziale delle linee dell’AMA abbiamo redatto una proposta, insieme ad altri nostri concittadini. Perché noi, vedi, siamo sempre propositivi.
Siamo propositivi, ma molto seccati
Come noti, continuiamo a fare proposte nonostante siamo molto – ma molto – seccati. Perché la ricostruzione non ha cambiato nulla in tema di mobilità: sembra che siamo ancora negli anni ’80, con l’aggravante che allora almeno avevamo la scusa dell’ignoranza. Oggi meno.
Nonostante i piani approvati e adottati dal Comune – che ci sembrano piani… in salita! – continuiamo a vedere le stesse strade, le stesse dinamiche, gli stessi pericoli. E le stesse tragedie.
Cara Task Force, ti chiediamo di essere coraggiosa. Di avere quella forza che il tuo nome promette. Di non essere l’ennesimo tavolo di lavoro che produce documenti invece di cambiamenti. Le strade dell’Aquila hanno bisogno di interventi concreti, non di altri studi di fattibilità.
Noi ci siamo. Voi?
Con stima e determinazione,
Il Team di FIAB L’Aquila
NB Le immagini sono frutto di un’elaborazione sommaria realizzata dai soci di FIAB L’Aquila, ma sono sufficienti per rendere l’idea dei concetti espressi





