Comitato Biblioteca Sulmona: “Priorità alla biblioteca e solidarietà all’attivista espulso”

Il dibattito sul futuro di Palazzo Sardi e degli spazi culturali a Sulmona si arricchisce di una nuova presa di posizione pubblica. Il Comitato Biblioteca Sulmona è intervenuto con un comunicato articolato, ribadendo la centralità del progetto bibliotecario e manifestando solidarietà a Marco Alberico, l’attivista recentemente espulso dall’aula del Consiglio comunale.

Nel documento, il Comitato chiarisce innanzitutto il contesto: “la notizia riguardante il diniego della Regione Abruzzo alla proposta della Giostra Cavalleresca di utilizzare lo storico edificio conferma un orientamento chiaro: la priorità resta l’istituzione della biblioteca”. Una posizione netta che viene accompagnata dalla volontà di evitare contrapposizioni: “non è nostra intenzione alimentare una guerra tra poveri o innescare conflitti tra realtà che rappresentano, seppur in modi diversi, il patrimonio della nostra comunità”.

Tuttavia, il comunicato insiste su quella che viene definita un’urgenza non più rinviabile: “ad oggi la priorità assoluta per Sulmona è la creazione di un luogo di studio e di aggregazione culturale”. Una necessità motivata anche dalla carenza di spazi adeguati: “la carenza di tali spazi è una ferita aperta nel tessuto sociale cittadino”, aggravata da servizi esistenti che “osservano orari che risultano purtroppo poco accessibili alla maggior parte degli utenti”.

Accanto al tema degli spazi culturali, il Comitato esprime “la più totale e convinta solidarietà nei confronti di Marco Alberico”, sottolineando come l’attivista sia stato allontanato “nonostante la sua proposta fosse improntata a criteri di assoluta non violenza e al legittimo esercizio della libertà di espressione del pensiero”. Nel comunicato si ribadisce inoltre un principio di fondo: “il confronto democratico non debba mai temere la voce dei cittadini, specialmente quando questa si leva per reclamare diritti fondamentali legati alla cultura e all’istruzione”.

Il documento richiama poi quanto avvenuto successivamente in aula, evidenziando che “il Consiglio Comunale ha successivamente approvato la risoluzione proposta dalle minoranze e fatta propria dalla maggioranza”, un passaggio considerato significativo ma non sufficiente.

Per il Comitato, infatti, l’approvazione dell’ordine del giorno rappresenta solo un primo passo: “non può restare un mero atto formale” e sarà necessario vigilare affinché “gli impegni assunti in aula non rimangano lettera morta”. Da qui l’invito a trasformare il confronto in decisioni operative: “il dibattito in corso deve trasformarsi rapidamente in azioni concrete e amministrative”.

Infine, lo sguardo è rivolto al futuro, con un obiettivo preciso: “il percorso, da noi avviato da oltre due anni a questa parte, porti finalmente all’istituzione di un vero polo bibliotecario e culturale entro la fine del 2026”. Un traguardo considerato essenziale, perché – conclude il comunicato – “Sulmona non può più permettersi di attendere oltre per avere un luogo dove la conoscenza sia accessibile a tutti e tutte e diventi uno dei motore del rilancio della città”.