L’istituzione del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze è un’iniziativa «in sé condivisibile», ma a Sulmona rischia di arrivare prima della soluzione di alcune questioni considerate fondamentali per i giovani. È questa la posizione espressa dal Comitato Biblioteca Sulmona, che interviene nel dibattito cittadino chiedendo all’Amministrazione comunale di concentrarsi innanzitutto sulla sicurezza delle scuole e sulla riapertura della Biblioteca Comunale.
Secondo il Comitato, dare voce alle giovani generazioni e promuovere la partecipazione alla vita pubblica rappresenta un valore. Tuttavia, «amministrare significa stabilire delle priorità» e, si legge nel comunicato, il futuro dei ragazzi dovrebbe essere costruito innanzitutto garantendo «servizi e infrastrutture pubbliche essenziali».
Il riferimento è in particolare alla situazione dell’edilizia scolastica. Il Comitato Biblioteca Sulmona sottolinea come diverse scuole comunali siano ancora chiuse e in attesa di interventi di adeguamento sismico. Una condizione che, secondo il documento, dovrebbe rappresentare una delle principali emergenze sulle quali concentrare l’azione amministrativa.
Al centro dell’intervento c’è poi la Biblioteca Comunale, indicata dal Comitato come chiusa dal 2009. Il comunicato evidenzia la durata della chiusura attraverso un esempio legato alle nuove generazioni: «Chi è nato nel 2009 oggi ha 17 anni e non ha mai potuto usufruire di una biblioteca o di un’aula studio pubblica comunale nella propria città».
Per il Comitato, il rischio è quello di intervenire sugli strumenti di partecipazione senza aver prima restituito ai ragazzi i luoghi pubblici destinati allo studio e alla formazione. Da qui la metafora utilizzata nel documento: «L’impressione è quella di voler costruire una casa partendo dal tetto, dimenticandosi del tutto delle fondamenta».
Il Comitato collega inoltre la questione allo spopolamento giovanile del territorio. Secondo la sua analisi, il fenomeno non si contrasterebbe attraverso «organi consultivi simbolici», ma creando condizioni concrete per consentire ai giovani di studiare e vivere la città attraverso spazi pubblici adeguati e sicuri.
Da qui la richiesta rivolta all’Amministrazione comunale di concentrare «sforzi e risorse» sulle questioni individuate come prioritarie: la riapertura delle scuole e della Biblioteca Comunale.
«Prima di chiedere ai ragazzi di fare i consiglieri o i sindaci – conclude il Comitato Biblioteca Sulmona – mettiamoli nelle condizioni di fare gli studenti e i cittadini in spazi adeguati e sicuri».


