Sabato 7 febbraio 2026, alle ore 15,30 presso la sala conferenze dell’Auditorium San Panfilo in Viale Rooselvelt , 10 a Sulmona, si terrà il convegno organizzato dall’Associazione Culturale Luce Nel Mondo con il contributo della Fondazione Carispaq.
Il tema del convegno, relativo ai rapporti interculturali tra Occidente e India, verrà trattato da studiosi di fama internazionale: il presidente dell’Associazione Italiana di Studi Sanscriti Raffaele Torella, professore onorario di lingua e letteratura sanscrita dell’ Università di Roma “La Sapienza”, dove ha insegnato anche religioni e filosofie dell’India e indologia e la prof.ssa Małgorzata Sacha, filosofa, indologa, psicoterapeuta, direttrice dell’Istituto di studi religiosi presso la facoltà di Filosofia dell’Università Jagelonnica di Cracovia.
L’evento, patrocinato anche dal Dipartimento di Scienze filosofiche, pedagogiche e sociali dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, vedrà la partecipazione del direttore, nonché attuale presidente della Società Italiana di Filosofia Teoretica, Prof. Adriano Ardovino.
Interverrà altresì Don Ishak Insan, Direttore dell’Ufficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso della Diocesi di Sulmona-Valva.
I lavori saranno introdotti dal Dott. Massimo Cerceo, studioso in scienze delle religioni.
L’argomento del convegno è di grande attualità e di massimo interesse sotto il profilo scientifico e culturale. La ‘storia d’amore’ dell’Occidente con l’India (per la verità assai tiepidamente ricambiata dalla controparte) data da più di due millenni – la fascinazione per l’India essendo cominciata ben prima delle campagne militari di Alessandro Magno.
Ma se l’Occidente ha da allora sempre fatto gran conto della ‘sapienza’ dell’India, si è però ben guardato dall’accordarle un qualsiasi posticino nelle sue storie della filosofia. Gli Indiani, pur ‘sapientissimi’, all’aula magna dell’occidentale filosofia non sono stati mai ammessi neanche come uditori. Sapienti, asceti, impersonali, negatori del mondo, spregiatori di passioni ed emozioni, gli Indiani hanno goduto di un indubbio prestigio nell’immaginario dell’Occidente, che però, tutto preso a utilizzarli alla costruzione per contrasto della sua propria identità, sembra aver presto accantonato ogni desiderio di addentrarsi per davvero nei meandri di questa grandiosa ed enormemente complessa civiltà.
Nel corso del suo intervento il Prof. Raffaele Torella presenterà anche la traduzione italiana del libro di Wilhelm Halbfass “Europa e India. Storia di un incontro culturale” (Carocci), curata dallo stesso R. Torella, illustrandone la peculiarità grazie alla sua profonda conoscenza del pensiero indiano, del quale è tra i massimi e più stimati esperti a livello internazionale.
In oltre quarant’anni di studi il Prof. Torella ha approfondito ambiti quali il tantrismo, lo Śivaismo non-duale del Kashmir, le scuole logico-epistemologiche del Buddhismo, lo yoga classico e le speculazioni linguistiche dell’India antica. Un’ampia selezione dei suoi scritti è disponibile su: www.uniroma1.academia.edu/raffaeletorella.



