Abruzzo, al via il progetto “Piccoli eroi del futuro”: 2.500 studenti coinvolti nella cultura della prevenzione

L’Abruzzo si conferma un territorio particolarmente esposto al rischio idrogeologico. I recenti episodi di frane e alluvioni hanno riportato l’attenzione nazionale sulle fragilità della regione, rafforzando la necessità di investire in prevenzione e formazione, soprattutto tra le nuove generazioni.

Nasce in questo contesto il progetto “Piccoli eroi del futuro – Generazioni in opera”, promosso dal Csv Abruzzo Ets (Centro servizi per il volontariato) nell’ambito dell’iniziativa “Agire in rete”, in collaborazione con enti, scuole e associazioni dei territori di Cepagatti, L’Aquila e Lettomanoppello. L’obiettivo è chiaro: formare cittadini consapevoli e responsabili, a partire dai più giovani, attraverso la diffusione delle buone pratiche di Protezione civile.

L’iniziativa ha coinvolto complessivamente circa 2.500 studenti: oltre mille a Cepagatti, 500 a Lettomanoppello e circa 700 nel capoluogo regionale. I percorsi formativi, rivolti a bambini dai 3 anni fino agli studenti delle scuole medie, sono stati modulati in base all’età e al livello di apprendimento, combinando attività teoriche e pratiche.

Attraverso quiz, giochi educativi e l’utilizzo di modellini dedicati al rischio alluvione e terremoto, gli alunni hanno appreso come comportarsi in caso di emergenza, ma anche nella quotidianità, grazie a moduli di educazione civica e stradale. Un approccio didattico che punta a trasformare la conoscenza in comportamento consapevole.

La presentazione ufficiale del progetto si è svolta venerdì 24 aprile nella sala “La figlia di Iorio” della Provincia di Pescara, alla presenza dei rappresentanti istituzionali e delle organizzazioni coinvolte. La rete, guidata dal Csv Abruzzo Ets, include la Protezione civile Cepagatti–Torre Alex, la P.I.V.E.C. dell’Aquila, il Gruppo volontari Protezione civile di Lettomanoppello, oltre agli assessorati comunali competenti e agli istituti comprensivi dei territori interessati.

“È un progetto che mette le giovani generazioni al centro di un percorso – ha dichiarato il presidente del Csv Abruzzo, Casto Di Bonaventura – educando al valore dell’impegno civico e al significato più profondo del volontariato, inteso come dono per il bene comune”.

Sulla stessa linea Flavio Chiavaroli, responsabile del progetto e presidente della Protezione civile di Cepagatti: “Partendo dalle conoscenze di base del rischio, accompagniamo bambini e ragazzi in un percorso teorico e pratico, con l’obiettivo di trasformare l’entusiasmo in azione concreta e costruire un ponte tra generazioni”.

Per Annalisa Palozzo, vicesindaco di Cepagatti, “insegnare ai più piccoli che sicurezza e prevenzione sono responsabilità condivise rappresenta il miglior investimento possibile. Il coinvolgimento diretto con Protezione civile e polizia locale li rende protagonisti attivi e consapevoli”.

Il progetto punta inoltre a coinvolgere l’intera comunità scolastica – insegnanti e famiglie – in un percorso di cittadinanza attiva, con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione radicata e duratura. I più giovani, infatti, diventano veicolo di conoscenza anche all’interno delle proprie famiglie, contribuendo a estendere l’impatto dell’iniziativa all’intero tessuto sociale.