“I telefonini? Dopo due giorni nelle tende se ne dimenticano”

Antonio Romano, responsabile della Protezione civile ValPescara non ha dubbi: “Dopo due giorni di vita nelle tende, con le nostre attività, e la gioia di stare insieme e fare qualcosa di diverso, i ragazzi si dimenticano anche i telefonini. Noi ci facciamo consegnare i cellulari appena arrivano, con l’accordo, e l’autorizzazione dei genitori, che li possono usare solo un quarto d’ora dopo cena per chiamare casa. Spesso accade che al terzo, quarto giorno i genitori ci telefonano per dirci che i figli non li hanno chiamati”.

Basterebbe questo, probabilmente, a capire che i ragazzi (di scuola media e primi anni delle superiori) hanno bisogno di stimoli, di stare insieme, di capire che possono fare qualcosa per gli altri anche alla loro età per dimenticare le sirene dei social. Sono una trentina di adolescenti provenienti da Pescara, Chieti e dai comuni del circondario. Vivono in tenda per una settimana negli spazi dell’istituto Don Orione di Pescara, vicino al fiume.

“Siamo al dodicesimo anno e ormai stiamo vivendo questa bellissima avventura con ragazzi meravigliosi che hanno tanta voglia di conoscere il mondo del volontariato e della protezione civile. Quest’anno”, riprende Romano, “abbiamo il piacere di ospitare gli incontri con i Vigili del fuoco di Pescara, il gruppo cinofilo della Guardia di finanza, i Vigili urbani per far conoscere le problematiche sulla sicurezza stradale, oltre a fare anche lezioni inerenti all’antincendio boschivo, al piano comunale di protezione civile e tante altre belle attività come far apprendere ai ragazzi la lingua dei segni”.