“La gabbianella e il gatto” lunedì 29 a Spoltore

Lunedì 29 dicembre alle 17.00 presso la biblioteca “P. Angela” in Via Dietro le Mura, 10 a Spoltore l’associazione “Deposito dei Segni” e la proloco di Spoltore propongono la proiezione del film “La gabbianella e il gatto” di Enzo D’Alò (Italia, 1998. Durata 75’).

È un classico dell’infanzia. Contiene in sé generi differenti che ben si amalgamano restituendo una fluida narrazione tra animazione, commedia e dramma.

Il film, di grande attualità, è una opera ecologica in cui l’animo buono e un cuore grande contano più di ogni differenza di specie e razza; è una una storia universale sul valore dell’amore, dell’amicizia, dell’alterità, sull’accoglienza e il rispetto delle diversità. Ed è un monito contro l’inquinamento.

Sebbene venga consigliato da 6 anni ad 11 anni, per il suo messaggio riteniamo che sia adatto anche a più piccoli (sempre in compagnia di un adulto) e a tutte età successive. E’ da considerare, anche, il grande fascino della colonna sonora a cura di David Rhodes e arricchita da un cast di doppiatori eccezionale, a cominciare dalla voce dello stesso scrittore Sepúlveda che dà la voce al personaggio di sé stesso, l’autore che racconta la storia, Carlo Verdone (il gatto Zorba) Antonio Albanese (il Grande Topo), Melba Ruffo (Fifi), e cantanti quali Ivana Spagna (Canto di Kengah e So volare), “Non sono un gatto” di Leda Battisti, “Siamo gatti” di Samuele Bersani, “Duro lavoro” e “Noi siamo i topi” di Gaetano Curreri.

Sinossi: La storia è ambientata nel porto di Amburgo in Germania. Uno stormo di gabbiani finisce in una chiazza di petrolio (la peste nera che esce da una imbarcazione in mezzo al mare). La gabbiana Kengah, che è in procinto di deporre un uovo, mentre sta pescando resta invischiata nel petrolio rischiando di annegare. Lottando riesce a riprendere il volo e ad arrivare sulla terrazza di una casa dove abita il gatto Zorba, il quale insieme ai suoi amici felini Diderot, Pallino, Colonnello e Segretario cercano di curare la gabbiana che però muore. Kengah in punto di morte affida il suo uovo Zorba strappandogli tre promesse: non mangiare l’uovo, prendersi cura del nascituro e insegnargli a volare. Non è facile allevare la gabbianella a cui viene dato il nome di Fortunata. Grazie, comunque, all’aiuto dei molto amici del porto Zorba riesce a crescere la gabbianella che vive felice e contenta messa al sicuro e al riparo dai pericoli che trova sulla sua strada. E mantenendo fede alla promessa fatta a Kengah le insegnano a volare. E così un giorno Fortunata spicca il suo primo volo dal campanile di San Michele.

L’ingresso è gratuito ma è consigliata la prenotazione: whatsapp 348 7426429