Mercoledì 11 febbraio alle ore 18:15 nella Sala Annunziata (via Nicola Palma 31, Teramo) si terrà l’incontro dal titolo “I minatori della Maremma nel racconto di Luciano Bianciardi e Carlo Cassola” a cura di Velio Abati.
L’iniziativa rientra nel programma del Salotto culturale 2026 ed è promossa con il sostegno della Fondazione Tercas, con il patrocinio del MIC e quello delle istituzioni culturali e territoriali.
L’incontro sarà fruibile in presenza e in modalità webinar.
Info e collegamento online: segreteriasalottoculturale@gmail.com
Approfondimento tematico
Nel racconto dei minatori della Maremma, Luciano Bianciardi e Carlo Cassola restituiscono una rappresentazione intensa e partecipe di un mondo segnato dal lavoro duro, dalla precarietà e da un forte senso di appartenenza comunitaria. La miniera non è solo luogo di produzione, ma spazio esistenziale in cui si intrecciano fatica fisica, solidarietà, conflitti sociali e aspirazioni individuali.
Bianciardi, con il suo stile asciutto e spesso polemico, mette in luce le contraddizioni dello sviluppo industriale, l’alienazione del lavoro e la distanza tra le promesse del progresso e la realtà vissuta dagli uomini. Cassola, con una scrittura più raccolta e introspettiva, si sofferma invece sulle vite quotidiane, sui legami umani, sulle speranze e sulle disillusioni che attraversano l’esperienza dei minatori e delle loro famiglie.
In entrambi gli autori, la Maremma mineraria diventa così luogo simbolico: non solo un territorio geografico, ma una condizione umana e sociale.
Curatore dell’incontro
Velio Abati è nato a Roccalbegna, in provincia di Grosseto, nel 1953. Laureato in Lettere e Filosofia all’Università degli studi di Siena, insegna in una scuola superiore di Grosseto. Ha pubblicato diversi volumi di poesia, narrativa, teatro, saggistica, collabora con varie riviste letterarie e ha diretto per quindici anni la Fondazione Luciano Bianciardi.



