Si conclude la Rassegna di Teatro Ragazzi, dedicata principalmente alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, che come ogni anno si svolge a Pescara presso il Teatro Cordova.
L’edizione di quest’anno ha registrato oltre 100 presenze complessive, con tre spettacoli in programma e alcune repliche aggiuntive per le scuole coinvolte dei territori di Pescara, Montesilvano, Spoltore, Cerratina e Pianella. La rassegna è organizzata dalla Cooperativa Fantacadabra.
L’ultimo spettacolo in cartellone andrà in scena giovedì 16 aprile con doppia replica alle ore 9:00 e 10:30. Il titolo è “Favole al telefono”.
Sul palco: Santo Cicco, Laura Tiberi e Roberto Mascioletti
Scene: Santo Cicco
Pupazzi: Wally Di Luzio
Costumi: Antonella Di Camillo
Musiche e canzoni: Sergio Endrigo, I Ratti della Sabina e Paolo Capodacqua
Ideazione e regia: Mario Fracassi
Lo spettacolo
“Favole al telefono” è un viaggio nell’universo creativo di Gianni Rodari. Seguendo il percorso tracciato nella sua opera poetica e narrativa, lo spettacolo si sviluppa come un grande gioco teatrale che invita a interpretare, inventare, sbagliare e rifare storie: quelle già conosciute e quelle ancora da scoprire. Perché, come insegna Rodari, “si può trovare una favola dentro ogni cosa”.
L’allestimento propone uno sguardo ironico, affettuoso e profondamente umano, in linea con la poetica rodariana, capace di coniugare immaginazione e riflessione sulla realtà.
La storia prende avvio da tre ragazzi che si incontrano in una soffitta per costruire insieme un racconto da condividere il giorno successivo in biblioteca, attraverso il telefono. Protagonista è un ragazzo di nome Gianni, dotato fin da piccolo di straordinarie capacità immaginative. Da qui si apre un mondo di favole, suoni, parole, immagini e luci colorate.
Lo spettacolo è un viaggio immaginario che, partendo da una soffitta, racconta la possibilità di creare storie seguendo gli itinerari fantastici suggeriti da Gianni Rodari. Si intrecciano alcune delle sue favole e filastrocche più celebri, dando vita a un vero e proprio carosello teatrale e musicale fatto di racconti, canzoni e poesia.
Le storie di Rodari, senza tempo, conservano intatta la loro freschezza, ironia ed eleganza, e continuano a parlare con forza alla contemporaneità, unendo fantasia e osservazione critica della realtà.
Al centro dello spettacolo c’è il gioco, inteso come punto d’incontro tra realtà e immaginazione: uno strumento di conoscenza e libertà, capace di affrontare anche i temi più seri con leggerezza e profondità.


